SILVIA DONADELLO


“Pensieri di una “fotografante” ,imperfetta,inesperta,pigra,creativa , allegra ma non troppo, sensibile anche troppo, simpatica a tratti, malinconica a volte,spesso nostalgica,distratta… praticamente, sempre.”

giovedì 27 novembre 2014

fuggire da tutto tranne che da noi stessi.


"Possiamo fuggire da tutto tranne che da noi stessi, dalle parole che non diciamo, per pigrizia, per orgoglio,dalle parole non dette,o dalle parole dette senza pensarci a fondo, i sentimenti non espressi,i pregiudizi..sono la gabbia in cui è incastrato il nostro vero essere. "
A presto miei fotopensanti... Silvia ^^ 

martedì 11 novembre 2014

"Di rimembranze, di viaggi, di vita" (1)


Credo che viaggiare sia una delle più belle cose che esistano, non sempre si può fare, perché purtroppo a volte chi  ha soldi non ha tempo, chi ha tempo non ha soldi o in molti casi tutte e due le opzioni.
Ma rimane il fatto che il viaggio sia l’esperienza delle esperienze, quando torni anche dal più piccolo viaggio ti senti più forte, ti senti diverso, cambiato.
I paesaggi, i musei, la storia di alcuni luoghi sono ciò che si dovrebbe ricordare di più ma a mio parere ciò che rimane dentro noi stessi veramente è ciò che ci ha fatto divertire, i ricordi, le persone che abbiamo conosciuto, le risate.

Non ho viaggiato moltissimo ma ho fatto a tempo ad avere dei bellissimi ricordi di risate (anche brutti ricordi e perché no.. li elencherò lo stesso), di cose particolari, cose buffe, stupide di rumori, odori,persone, profumi, sguardi ma soprattutto… anima e cuore. 
(all'epoca avevo una lumix compatta, portate pazienza.. le foto sono quelle che sono ;))

Berlino... scatto molto rubato

BERLINO 1,2,3 E COPENAGHEN

Nonostante qualche “piccolo inconveniente” tipo :
Crisi di pianto in piena  spm  a Berlino 2 e 3 (le donne e non solo  se ci pensano un pochino ci arrivano alla spm ;)) che arrivavano sempre nei momenti più sbagliati, crampi  ai polpacci durante il percorso in corriera tra Berlino e Copenaghen, un occhio rosso quando sono scesa dall’aereo (Berlino + Copenaghen), un’otite che mi ha fatto impazzire per una notte intera a Berlino 3, raffreddore preso a Copenaghen, Gli unici  pantaloni  sani sporcati di caffè in un bar di Copenaghen, aver scarabocchiato per sbaglio i pantaloni del mio vicino di sedile che non conoscevo, non aver calcolato bene i soldi da portare a Berlino 3, avere le paranoie che la gente mi guardasse male a Copenaghen, (tutta colpa colpa della spm), essermi presa un pugno in un occhio da mia cugina (per sbaglio ovviamente)  durante una festa di studenti dell’erasmus  a Potsdam, essere stata un po’ intrattabile per le mie condizioni fisiche di Berlino 3 e non godermi affatto la festa purtroppo , ridere come una pazza da sola per una cosa che non ha fatto ridere nessuno facendo una gran figura di merda  e tanto altro ancora sicuramente ma ora non mi viene in mente più nulla.


Copenaghen 

Ecco.. nonostante tutto ciò ho fortunatamente anche  una buona scorta di bellissimi ricordi  e cose strane, buffe, rivoltanti ecc tra le quali : 


La leggera ansia di quando prendevo (e prendo quelle rare volte) l’aereo, il rumore del trolley correre sul pavimento, l’odore dell’aeroporto di Berlino, era un prodotto che usavano per pulire i pavimenti, dopo una serata alcolica al bar dell’assenzio accorgersi di non avere cenato e ridere come scemi, sempre dopo la stessa serata alcolica fare una corsa da stramazzare al suolo per cercare di prendere l’ultima corsa della metro e lì pensare “o muoio adesso o mai più", ridere come pazzi e pensare che fosse colpa delle verdure indiane surgelate, andare ad una festa in casa di amici di amici di amici e vergognarsi (non sul serio ovviamente) perché eravamo gli unici ad avere i calzini di spugna, (ci si doveva togliere le scarpe all’entrata).
Fotografare personaggi strani da lontano e aver paura di prenderle, dare soldi (20 centesimi non di più) per fare una foto a personaggi strani (punkettoni per lo più), andare ad un brunch per la prima volta, incontrare sguardi di comprensione, complicità  o di altro ;) con persone che non vedrai mai più, avere una  cotta insensata per un ragazzo appena conosciuto con il quale non ero assolutamente in grado di comunicare, addormentarsi in metro e scendere all’ultima fermata quasi senza luce e deserta, con quattro  tipi “dall’aria rassicurante” con il cappuccio della felpa in testa e un vecchio che continuava a sputazzare da tutte le parti, chiamare un taxi credere di sentirsi al sicuro e trovarsi un tassista ancora più pazzo del vecchio sputazone, musica anni 80 a palla e scuoteva la testa come un pazzo, (io sono morta dal ridere!). 
Svegliarsi alle 13:00  e non avere nulla da mangiare se non caffè non zuccherato e pane alle cipolle,appena svegli  arrivare nella cucina del dormitorio di mia cugina essere accolti dal soffritto di cipolla di due studenti Indiani che si stavano preparando il pranzo, fare colazione con tacchino e margarina , molto buono ! mercatini di Natale, luci di Berlino, camminare con  i tuoi vestiti preferiti in un suolo sconosciuto, conoscere nuova gente, una sagoma cartonata di Mr muscolo in un bagno di Berlino, i suoi bar sgangherati ma bellissimi e particolari, la mostra di Robert Capa, una mostra che mi ha fatto pensare, riflettere, mi ha fatto senso, mi ha meravigliata, ma soprattutto mi ha colpita, la prima volta che ho assaggiato la cucina indiana, il pollo al mango, favoloso. Pic nic al cecilienhof  in un pomeriggio ventoso  con birra pane integrale pane e formaggio a ridere per cavolate. Currywurst,reichstag.
Christiania -Copenaghen 

Vedere due punkettoni in tram, lei con i capelli rosa e lui con la cresta verde acqua, che si davano un bacio e poi lo davano anche al topo che lui aveva in cima alla spalla (eh.. ve l’avevo detto che c’erano anche cose strane e non molto gradevoli.. ma d’altronde anche questo fa parte dei miei ricordi di viaggio ;)),peccato che in quel momento avevo l’otite che rompeva le palle altrimenti li avrei fotografati,  Vedere due  punkettoni distrarre uno che vende vini con domande a raffica  mentre gli altri tre fregano le bottiglie e se ne vanno. 
La sensazione di libertà che assapori quando nessuno ti conosce. Cantare a unter den linden “Alexander plaaaaaaaaaaatzzz  Aufwiederseheeeeeen  hai le borse sotto gli occhi… fatti un lifting..” hahahah! scherzi a parte è una canzone favolosa e noi per giocare l’abbiamo un po’ storpiata ma solo per giocare eh? ;) 
La bella seppur faticosa esperienza di andare da Berlino a Copenaghen in corriera e in traghetto, ballare davanti al mare a Copenaghen con le tue cugine, Darkettoni, fare una foto ad un bambino di nove anni con la cresta ^^ e poi soprannominarlo “Crostino”, troppo carino! 
Vedere Copenaghen invasa da giovani alcuni ubriachi alcuni probabilmente no,ridere in un ristorante come pazze fregandocene della gente che ci guardava male, vedere Christiania, fare la foto vicino alla statua della sirenetta, ridere tanto. Fare tante foto con la mia piccola lumix a 4 megapixel , a tutto quello che vedevo. Sentirsi gridare da un vecchio frickettone in bicicletta  con la capigliatura a "Gatto morto" (cioè quei quattro peli che gli rimanevano raccolti in una coda.. hahahah!) "Hey you are in the fucking road!" Ero un po' in mezzo alla strada insomma .. anche se non c'era nessun' altro tranne noi in quel momento.. vabbè.. eheheh  quando mi sono incaponita di voler salire su una specie di palla di cemento e non ci riuscivo, mia cugina mi ha aiutata ma non riuscivamo perché non riuscivo a smettere di ridere. 
Momenti che ho bisogno di ricordare per non affondare troppo nella realtà ;). 

A presto... Silvia



giovedì 6 novembre 2014

"Perché le stelle illuminano la via ma la musica illumina l’anima"

Ciao miei fotopensanti,
Portate pazienza per oggi,questo post sarà molto più lungo degli altri. 
Esattamente oggi sono 11 mesi che è morto un ragazzo che non conoscevo molto bene, ma di cui ho tantissimi e bellissimi ricordi e con cui ho fatto a tempo a vivere momenti meravigliosi. 
Ve ne ho già parlato in uno dei primi post di questa persona così buona e generosa, solare e divertente.
Spero che vi piaccia.





"Perché  le stelle illuminano la via ma la musica illumina l’anima"

Quel luogo non assomigliava affatto alle figure che aveva visto sui libri, ma gli sembrava un milione di volte meglio. Il suo sguardo vagava in quello spazio immenso,era  più grande di quello che si sarebbe aspettato. Nemmeno con tutta la sua più  fervida fantasia sarebbe riuscito ad immaginare una cosa di quel genere.

Mentre scie luminose scivolavano vicino a lui, una miriade di colori, e di vortici colorati incastonati in una lastra scura lo attraversavano una voce profonda interruppe il suo stupore e il suo disorientamento. 
Qualcosa non va? ” disse il suono apparso all’improvviso tra le stelle luminescenti. Il ragazzo sussultò e subito dopo un’espressione triste si disegnò sul suo volto.
 “ Io non sono ancora pronto per tutto ciò.. i miei famigliari e i miei amici non lo sono.” disse marcando il tono sulle ultime parole. 
Si adagiò mollemente su una scia luminosa. 

La voce misteriosa s’impietosì alle parole del ragazzo e cominciò a pensare ad un modo  per poterlo consolare
 “Dunque.. cosa posso fare per te e i tuoi cari?” disse in tono pensieroso. “potrei trasformarti in una nuvola, soffice e bianca.. ma le nuvole a volte sono  grigie e portano pioggia quando sono cariche, meglio di no.”
 Il ragazzo annuì visibilmente, non gli piaceva l’idea di prendere forma in una cosa che non fosse allegra, perché lui era solare e divertente

Potresti diventare un albero.. così le persone potrebbero ripararsi sotto le sue fronde” ma lo disse con poca convinzione. Gli alberi erano belli ma voleva che prendesse la forma di qualcosa che fosse mobile che potesse fluttuare, volare, e ovunque  ci fosse spazio e aria.
O che ne dici di una stella? Domandò. Ma era convinto che per lui ci volesse qualcosa di diverso.
trovato forse. Potresti diventare una nota musicale!
Il ragazzo si animò subito, i suoi occhi si ravvivarono e pensò che l’idea fosse fantastica. La musica era tanto per lui.
l’universo pensò di aver fatto la scelta giusta,osservando il suo sguardo raggiante.  era soddisfatto. 

“Bene…” disse l’universo, è deciso. “D’ora in poi sarai una nota musicale” comunicò in tono solenne. 
Il giovane uomo  per curiosità chiese : “ Perché non potrei essere una stella?
”Perché ragazzo mio le stelle sono bellissime da vedere, hanno una lucentezza meravigliosa ma sono intoccabilitu non eri così, e nemmeno la musica lo è . La scintilla della musica arriva ai cuori di tutti,ed è di tutti umile e sincera, è una cosa buona, come te.
“ Ogni volta che uno strumento suonerà  o semplicemente della musica aleggerà nell’aria tu sarai presente, e i tuoi amici, i tuoi cari ti avvertiranno attraverso il suono. Perché anche la melodia è una forma d’amore, è una scintilla che ha una lucentezza particolare che non ha nulla di meno delle stelle, brilla solo in modo diverso ma quando brilla questa scintilla lo si sente sempre e ovunque.

La musica cambia l’umore delle persone, fa commuovere, fa riflettere, fa ridere, fa saltare,  esalta gli stati d’animo, accende la passione ,schiarisce i sentimenti.  
E’ la via per arrivare ai ricordi di chi ti ha amato di chi ti ama ancora, di chi ti ha ogni giorno nella mente e nel cuore perché le stelle illuminano la via ma la musica illumina l’anima. 

Spero che questo modesto racconto vi sia piaciuto, mi è sembrato il modo più giusto per ricordarlo.
A presto... Silvia 

martedì 4 novembre 2014

"Fatti conoscere su Kreattiva" ^^


Ciao a tutti miei fotopensanti ^^ 

Io aderisco all'iniziativa "Fatti conoscere" del blog di "Kreattiva" , un bellissimo modo per conoscere 
altri bellissimi blog, se volete aderire anche voi avete tempo fino al 30 Novembre!

A presto... Silvia ^^ 




 http://kreattiva.blogspot.it/search/label/fatti%20conoscere